Rassegna Stampa Estera

Cosa dicono di noi i quotidiani esteri?

Naturalmente non hanno belle parole da spendere, e ancora una volta l'Italia si lascia mettere in imbarazzo dal proprio Presidente del Consiglio e dalle sua abitudini sessuali quantomeno discutibili.

I giornali europei e oltreoceano sono invasi da articoli che non mancano di riprendere anche vecchie vicende inerenti il Premier (d'altronde il materiale non manca), quali quelle di Patrizia d'Addario e Noemi.


Aggiornamenti del 6 Novembre 2010
Ma come fanno dei paesi "normali" a spiegarsi la presenza di Berlusconi alla guida del nostro Governo?

Il National Post ci va pesante, molto pesante, nel suo The Berlusconi doctrine: How to gain immunity through serial licentiousness (La dottrina di Berlusconi: come guadagnare l'immunità attraverso la licenziosità), raccogliendo le risposte di 3 opinionisti canadesi.
E' possibile essere così diffusamente accettati come idioti da ottenere un'immunità politica? si chiedono, senza usare mezzi termini.

In un articolo comparso sul Merredin Mercury intitolato Scandals never hurt Silvio, Italy's everyman, anche gli australiani ci danno una loro visione, in riferimento anche alle teorie del politologo italiano Norberto Bobbio.

In entrambi i casi, comunque, i giornalisti sono concordi nell'affermare le cause del successo di Berlusconi: viene sentenziato come gli italiani siano per la maggior parte simili a lui, e si riconoscano di conseguenza nelle sue tristi uscite vedendolo come 'uno di loro'.

D'altronde la vicenda del Bunga Bunga, stando ai commenti indignati dei quotidiani esteri, non sarebbe passata così liscia in paesi civili.


Aggiornamenti del 3 Novembre 2010

Anche in India si interessano a noi, facendo notare come il Bunga Bunga sia entrato nel nostro lessico quotidiano, in riferimento all'articolo comparso sulla Gazzetta dello Sport dopo la vittoria della Juventus contro la squadra di Berlusconi

In Irlanda invece l'Irish Times titola Widespread fury at Berlusconi's gay remarks, sottolineando come il mondo intero abbia preso malamente la triste 'battuta' omofoba del Premier.


L'articolo del Guardian (http://www.guardian.co.uk/world/2010/oct/31/silvio-berlusconi-karima-key...) non si dimentica neanche di far luce su chi sia Nicole Minetti, la donna che andò a prendere Karima Keyek (Ruby) per conto di Berlusconi. Qualcuno ricorderà infatti che lei "scese in politica" da dentista qual era subito dopo aver eseguito un'operazione proprio su un dente del Presidente del Consiglio.

Anche il Daily Mail ha dedicato ampio spazio alla vicenda, focalizzando l'attenzione sul presunto tentativo da parte del Primo Ministro di corrompere Ruby: Silvio gave me a diamond necklace and £70,000 car says his Moroccan 'bunga bunga' girl ("Silvio mi ha dato una collana di diamanti e una macchina da 70,000 euro", dice la ragazza 'bunga bunga' marocchina).

Oltreoceano, nella "terra dei canguri", il "The Australian" non si fa troppe domande su cosa sia il Bunga Bunga, e titola così: 'Orgy' scandal puts Silvio Berlusconi at risk (Scandalo orgiastico mette a rischio Silvio Berlusconi).

Andiamo in America: ironico, ma in realtà tragico, è il titolo del Wall Street Journal: Tired of Sovereign Debt Crisis, Italy Turns to Bunga Bunga (Stanca della grave crisi del debito pubblico, l'Italia si dà al Bunga Bunga).

Ovviamente non si dimenticano di noi i nostri vicini: lo spagnolo El Pais riporta la frase del Premier: "Non cambio, amo la vita e le donne" nell'articolo intitolato Un nuevo escándalo salpica a Berlusconi, mentre in Francia il quotidiano "Le Figaro" dedica un ampio spazio alla cronaca dell'intera faccenda: Ruby, la mineure qui place Berlusconi dans l'embarras